Natalia Ginzburg (1916-1991)
Scrittrice e drammaturga italiana, figura di primo piano della letteratura italiana del Novecento.
La scrittura richiama una grafia che, in termini grafologici, può essere definita “puerile” ossia, una scrittura evoluta e personalizzata che conserva però le forme essenziali del modello scolastico, senza eccessive stilizzazioni.
Questo aspetto suggerisce spontaneità, autenticità e una disposizione affettiva delicata, con tratti romantici e fanciulleschi. La chiarezza del tracciato e la buona leggibilità indicano un atteggiamento della scrivente diretto e sincero, privo di mascheramenti.
Le dimensioni medio-grandi delle lettere esprimono il desiderio di mostrare il proprio vero sé, unito al bisogno di condivisione verso l’altro con sensibilità e apertura. L’andamento del gesto grafico è poco vincolato in relazione ad un rigo “immaginario”. Presenta delle lievi oscillazioni che evidenziano una sensibilità caratteriale talvolta mutevole, e un tono dell’umore, di tanto in tanto, altalenante.
La lettera “f” ampia e gonfia, in grafologia segnala ricchezza affettiva, predisponendo la scrivente alla tenerezza e alla capacità di vivere relazioni autentiche, che le consentono di esprimere il proprio mondo interiore.
Le lettere legate tra loro, senza stacchi netti di penna, indicano invece continuità del pensiero e
coerenza logica. È il segnale di una mente discorsiva e narrativa, più portata al racconto che alla frammentazione analitica.